Contentware da 5 anni si occupa di Content Marketing a stretto contatto con tutti i migliori esperti del settore in Italia. Con questa guida vogliamo condividere con voi le conoscenze sviluppate nel tempo ed essere punto di riferimento online oltre che offline.

A seguire i punti chiave del nostro articolo definitivo sul Content Marketing:

Definizione di Digital Content Marketing 

Il Content Marketing è una branca del vasto mondo del marketing focalizzata sulla creazione e condivisione di contenuti che hanno l’obiettivo finale di acquisire nuovi clienti o mantenere il rapporto con gli stessi. Come ben sappiamo, i contenuti possono essere di vario genere (foto, video, infografiche, articoli etc.), non dimentichiamoci però che il Content Marketing può essere attuato anche offline, ma questo è un argomento che abbiamo approfondito in quest’altro articolo.

Lo scopo del content marketing è il consolidamento del rapporto tra l’azienda e il cliente, distribuendo contenuti che possano generare interesse da parte del pubblico e che lo spingano ad essere fedele verso il brand. 

I contenuti non devono avere carattere pubblicitario, infatti online si lotta sul tema  dell’Attention Economy e negli anni sì è dimostrato importante raggiungere e stimolare l’interesse di potenziali clienti piuttosto che fare promozione pura. 

La Differenza tra Inbound Marketing e Content Marketing 

La distinzione tra Inbound e Content Marketing non è ancora molto chiara e definita per tutti quanti. Molte persone interpretano questi due termini come sinonimi, altri invece li percepiscono come realtà completamente distinte, ma spesso alla base di ciò troviamo una scarsa cultura sul significato dei due termini stessi. 

Il Content Marketing infatti può essere definito quasi come uno strumento ad uso degli altri settori del marketing, mentre l’Inbound Marketing è una metodologia che fa uso non solo dei contenuti ma anche della SEO on-site, gestione efficiente dei CRM, implementazione della UX e così via. In un confronto diretto possiamo quindi andare a considerare il content marketing come la branca che si occupa della produzione e distribuzione del contenuto attraverso molteplici piattaforme, mentre l’inbound sviluppa nello specifico la parte web a tutto tondo inserendoci i contenuti e ottimizzandola per il pubblico al fine di ottenere una conversione.

A cosa serve il Digital Content Marketing

Il content marketing serve a relazionarsi con i propri utenti online, generando valore aggiunto al brand, indipendentemente dall’acquisto del prodotto che l’azienda fornisce. Fornendo contenuti di qualità e utilità elevate il visitatore assocerà al brand una determinata idea di cura del cliente, assicurando quindi all’attività commerciale un determinato posizionamento nell’ideale collettivo. 

Oltre ad essere una comoda azione di branding il content marketing offre all’azienda visibilità ed autorevolezza nel campo in cui si opera. L’utente, se interessato al contenuto proposto, sarà infatti propenso a condividerlo o esprimere approvazione andando così a mettere in mostra il brand in modo organico e a creare un processo che possiamo andare a comparare a quello del passaparola, ma su larga scala

Quando utilizzare il Content Marketing nella propria strategia aziendale e di business

Durante la pianificazione di quelle che saranno le strategie marketing il Content non è sicuramente da sottovalutare. Ogni azienda, a suo modo, se vuole crescere deve imparare a farsi conoscere anche online, e quale miglior modo se non attraverso i contenuti? 

Una interessante ricerca evidenzia come il 70% degli utenti preferisca venire a conoscenza di un brand attraverso un articolo piuttosto che un ADV.
L’82% dei clienti infatti sembra percepire più positivamente un brand dopo averne visualizzato i contenuti realizzati ad HOC per una determinata piattaforma. 

La risposta sia meglio utilizzare il content marketing nella propria strategia quindi è una sola: SEMPRE! 

B2C e B2B, differenze di utilizzo del Contenuto

A seconda del pubblico di riferimento la content strategy va sicuramente adeguata, è sempre opportuno infatti fare l’esercizio della definizione di una buyer persona, attraverso la quale si possano successivamente modulare le informazioni che decidiamo di distribuire. 

In senso assoluto però, quando il mostro modello di business è di tipo B2B, è sempre preferibile offrire contenuti che contengano specifiche tecniche per innestare una sensazione di affidabilità e sicurezza nel cliente e convincerlo quindi di essere l’azienda che fa per loro. 

Quando il modello di business è improntato sulle vendite B2C invece le specifiche tecniche passano in secondo piano e saranno infatti le emozioni che riusciamo a suscitare nell’utente il nostro punto di forza. La relazione che deve andare a crearsi infatti sarà basata meno sulle conoscenze che la nostra azienda riuscirà a dimostrare e più sui punti che accomunano il brand alla persona. 

Perchè fare Content Marketing

Il 78% della clientela percepisce una relazione diretta con il brand di riferimento quando si trova a contatto con il contenuto custom offerto da una azienda.
Inoltre, ben il 60% è ispirata a ricercare un prodotto dopo averne letto a proposito all’interno di un articolo. 

Se questi dati non fossero abbastanza altre ricerche ci vengono incontro raccontandoci come il Content Marketing, pur se esternalizzato, costi il 62% in meno a conversione rispetto alle tecniche più tradizionali di marketing o outbound. Il content marketing è quindi conveniente ed efficiente nel valorizzare il brand agli occhi dei clienti.

Il content marketing passa anche attraverso i social media.

Il contenuto di qualità alla base di una strategia di Content Marketing

Quando si decide di fare Content Marketing è importantissimo assicurarsi che il contenuto sia di qualità. La qualità però non passa solamente attraverso il costo dello sviluppo del materiale, ma è definita da svariati fattori. 

Il primo, quello più scontato, è quello di creare qualcosa che sia tecnicamente al massimo delle capacità aziendali. Il secondo è di creare contenuto che abbia una utilità e che possa generare interesse. Ad esempio, la nostra azienda può postare foto in altissima definizione ma se il soggetto non è interessante o adeguato il risultato è per forza di cose scarso. Il terzo dei tanti fattori che meriterebbero menzione è la veridicità. Se nel nostro contenuto andiamo a promuovere caratteristiche non veritiere rispetto al prodotto che offriamo, rischiamo solo di incappare nel processo inverso rispetto a quello desiderato. 

Tipologie di contenuti 

Viviamo in un’era in cui è quasi più difficile scegliere quali contenuti produrre piuttosto che doversi inventare un nuovo modo di comunicare. Le possibilità che abbiamo infatti sono molto ampie e spaziano dal più tradizionale utilizzo di post foto e video fino alla stesura di e-book o materiali editoriali condivisibili online. 

Anche i contenuti più tradizionali menzionati sopra però hanno subito le proprie evoluzioni dettate dalle piattaforme sul quale vengono “sharati”. Le foto sono diventate gif, stories e meme. I video sono diventati podcast, live stream e boomerang. Ogni contenuto ha però le proprie caratteristiche peculiari, sta quindi al marketer decidere su quale tipologia vale la pena di investire maggiormente così da creare qualcosa che sia perfettamente in linea con il prodotto da veicolare o la comunicazione del brand su altre piattaforme.

Qui riportiamo una lista di tipologie di contenuti da poter usare nella propria strategia di Content Marketing:

  • Articolo di Blog;
  • Infografica
  • Video
  • Podcast
  • Case Study
  • Interviste
  • e-book
  • Newsletter
  • Quiz online
  • Visual content
  • Social Post nelle sue varianti

Dove distribuire i contenuti realizzati

Oltre alla scelta del contenuto da produrre il secondo aspetto di vitale importanza è quello della giusta piattaforma di distribuzione a seconda di cosa si debba comunicare e a chi

Un contenuto fotografico ad esempio avrà più successo su una piattaforma come Instagram, mentre per video di lunga durata è sicuramente più efficace la pubblicazione su un portale specifico per i video come può essere YouTube. Facebook, ad esempio, ultimamente funziona molto bene se si sceglie di creare discussione o dibattito tra i membri della community attorno una determinata tematica. Twitter, invece, poco sfruttato in italia, è un canale dove mantenere un rapporto diretto con la clientela andando a condividere in poche battute avvisi o aiuti in termini di customer care e realizzare live twitting in caso di eventi particolari.

 Ad ogni mercato vengono poi associate piattaforme di diverso genere, nel campo creativo possiamo nominare Behance o Vimeo, nel campo della cucina troviamo Fuudly, se invece ci rivolgiamo a una clientela cinese possiamo dedicarci a Renren. 

In sostanza, ad ognuno la sua, ma assicuriamoci di scegliere con cura dove dedicare i nostri sforzi perchè non siano vani. 

Il Tone of Voice dei nostri contenuti

Se ne sente sempre tanto parlare ma cosa è il “Tone of Voice”? La traduzione letterale italiana è “tono della voce” e sta ad indicare il modo in cui decidiamo di porci verso il nostro pubblico. Non si tratta solamente di scegliere se comunicare in inglese piuttosto che in italiano e non si tratta nemmeno di scegliere se dare del lei o del tu nelle comunicazioni. 

Il tone of voice infatti è in generale il modo in cui decidiamo di conversare con gli utenti. Questo tone of voice va anche adeguato alla piattaforma dove decidiamo di esporci quindi, mentre su LinkedIn utilizzeremo un linguaggio più specifico e tecnico, spostandoci su Instagram sarebbe più consona una comunicazione più spiccia, diretta e con approccio amicale.

I migliori libri e risorse bibliografiche sul content marketing

Quale miglior fonte di informazione se non un libro?

I migliori libri e risorse bibliografiche sul content marketing

Qui sotto potete trovare una lista dei 5 migliori libri sul Content Marketing in Italiano ma, per i più virtuosi di voi anche una lista dei 5 migliori libri in inglese che trattano questo argomento. Sono tutte letture interessanti che ci sentiamo di condividere con voi e che crediamo possano essere un buono spunto se applicate alle vostre realtà.

 

I 5 migliori Libri sul Content Marketing Italiani

  • Come vendere con il blog aziendale di Alessio Beltrami
    • “Questo non è un libro sui blog. È una guida pratica per accorciare la distanza che esiste tra azienda e clienti. Il bombardamento pubblicitario e la natura caotica di media vecchi e nuovi, ha reso sempre più difficile stabilire un contatto con il consumatore. Colmare questa distanza non significa imparare qualche “trucco” sui social media, ma comunicare a nuovi potenziali clienti come potresti aiutarli a risolvere il loro problema. Per farlo esiste un’unica soluzione: guadagnare l’attenzione dell’interlocutore e controllare la comunicazione al 100%.”
  • Sfrutta i contenuti, genera nuovi clienti e fai Content Marketing di Alessio Beltrami
    • “Se vuoi distinguerti dalla concorrenza, il Content Marketing è quello che fa per te. È un approccio per promuovere prodotti e servizi senza utilizzare i classici messaggi pubblicitari che alimentano la guerra dei prezzi, sfrutta invece contenuti molto potenti che sono già in tuo possesso anche se non sai ancora come sfruttarli a tuo vantaggio.”
  • Content evolution. La nuova era del marketing digitale di Alberto Maestri e Francesco Gavatorta
    • “La continua richiesta del consumatore di esperienze di marca memorabili spinge le aziende a progettare nuovi modi per creare valore. Con un taglio che bilancia orientamenti strategici e consigli pratici, il volume è un prezioso strumento per i professionisti già in possesso dei concetti di base del marketing digitale, ma anche per studenti di scuole di specializzazione e master, comunicatori e consulenti in cerca di nuovi stimoli su questi temi.”
  • Gestisci Blog, Social e SEO con il Content Marketing di Dario Ciracì
    • “Ti sei mai accorto che le aziende più apprezzate nel web hanno spesso anche un forte seguito di utenti nei social media e producono contenuti eccezionali in tutti i canali in cui sono presenti? Quelle aziende sono state in grado di distinguersi dai competitor e di trasformarsi in editori…”
  • Storie che incantano. Il lato narrativo dei brand di Andrea Fontana

    • ” “Storie che incantano” è un libro su come i racconti di marca, prodotto, vita possono diventare distintivi. Su come la risonanza che siamo in grado di creare con gli altri attraverso i racconti può fare la differenza. Che tu sia un amministratore delegato che deve quotare l’azienda, un direttore di funzione che deve riposizionare un marchio o un professionista che vuole migliorare il suo CV dovrai rendere i tuoi pubblici protagonisti di storie che incantano: iper-contenuti che lasciano a bocca aperta.”

I 5 migliori libri sul Content Marketing stranieri

  • Everybody Writes: Your Go-To Guide to Creating Ridiculously Good Content di Ann Handley
    • “In Everybody Writes, top marketing veteran Ann Handley gives expert guidance and insight into the process and strategy of content creation, production and publishing, with actionable how-to advice designed to get results.These lessons and rules apply across all of your online assets — like web pages, home page, landing pages, blogs, email, marketing offers, and on Facebook, Twitter, LinkedIn, and other social media. Ann deconstructs the strategy and delivers a practical approach to create ridiculously compelling and competent content. It’s designed to be the go-to guide for anyone creating or publishing any kind of online content — whether you’re a big brand or you’re small and solo. “
  • Epic Content Marketing di Joe Pulizzi
    • Epic Content Marketing helps you develop strategies that seize the competitive edge by creating messages and “stories” tailored for instant, widespread distribution on social media, Google, and the mainstream press. It provides a step-by-step plan for developing powerful content that resonates with customers and describes best practices for social media sharing and search engine discoverability.”
  • Content Marketing for Dummies di Susan Gunelius
    • “Successful online marketing is about more than creating a Facebook page or writing a corporate blog. Brands need to build lasting connections with the right customers online through an effective online content marketing strategy, and this book shows you how. It explores ways to create a content marketing strategy, identify the content that will keep your customers coming back, create that content, distribute it online, and measure the results, with hands-on, step-by-step guidance.”
  • The content code di Mark W. Schaefer
    • “Mark W. Schaefer has delivered a path-finding book exploring the six factors that will help you break through the overwhelming wall of information density to win at marketing now … beyond content, beyond social media, beyond web traffic and Search Engine Optimization. The Content Code starts where your current marketing plan ends, and provides the launch code for next-level success.”

Il Content Marketing in Italia

Qualcuno direbbe: bene ma non benissimo. Secondo un sondaggio fatto da Ninja Marketing infatti, preso un campione di 112 utenti, si evidenzia che solo il 64% delle aziende italiane ha progettato e gestisce una campagna di Digital Content Marketing. Questo dato è preoccupante, visto il mondo del marketing attuale, segno però comunque di una evoluzione rispetto ai passati anni. L’approccio italiano è sempre un po’ arretrato quando si tratta di innovare, ma è un buon modo per non essere i beta tester di quelle che spesso risultano essere solo bolle del momento. 

Trend Futuri del Content Marketing

Nonostante non siamo ancora entrati in possesso di una palla di cristallo possiamo ipotizzare quali potrebbero essere i futuri trend del content marketing basandoci sui mercati e le strategie attualmente in crescita. Il panorama diventa molto ampio ma proviamoci: 

  • Il primo trend destinato ancora a crescere o addirittura mutare è quello dell’influencer marketing, nonostante in Italia non abbia ancora pienamente attecchito, vediamo sempre più spesso brand e persone arricchirsi attorno a questo mondo ancora tutto da capire e studiare.
  • In un futuro i contenuti saranno sempre più facilmente reperibili e questo anche a implementazioni come la Voice Search e i Chatbot, prestiamo però molta attenzione alle conseguenze che tutto ciò avrà sulla struttura dei contenuti e sulla SEO
  • Insieme ad una facilità di reperibilità vedremo un incremento anche nella facilità di consultazione, questo avverrà tramite contenuti flash ma anche tramite l’integrazione nella vita di tutti i giorni della Virtual Reality.
  • L’ultimo passo, ma non per importanza, sarà quello della completa personalizzazione dei contenuti in base agli utenti che ne usufruiscono, vedremo spuntare fenomeni di content collaboration, sempre più contenuto prodotto dagli utenti ma anche la lenta integrazione dei social media in svariati processi online/offline. Tutto questo ovviamente non senza l’utilizzo della realtà aumentata.

Memorandum

Insomma, quello che ci aspetta sarà più rivoluzionario di tutto quello visto fino ad ora ma l’importante è mantenersi aggiornati per non perdere nemmeno un passaggio.

 

Da: Redazione Contentware

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