SEO e Content sono due tematiche che vanno a braccetto quando si parla di Inbound Marketing e proprio per questo motivo per noi è importantissimo chiarire il collegamento e le differenze tra questi due strumenti fondamentali.

SEO e Content Marketing si sovrappongono

Un dettaglio imprescindibile per una buona strategia di digital content marketing è sicuramente quello della qualità dei contenuti proposti ma, per quanto sia importante attirare l’attenzione degli utenti e portarli successivamente ad una conversione, risulta ancor più importante riuscire a portare il maggior numero di utenti possibile sulle proprie piattaforme. 

I dati parlano da soli, ogni giorno su Google vengono effettuate più di 4 miliardi di ricerche, ed essere presenti nelle prime posizioni della SERP è diventata una prerogativa importante quando si parla di branding. 

Un contenuto prima di venire pubblicato deve essere quindi attentamente analizzato affinchè rispetti questa dicotomia di elementi qualitativi e di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Differenze tra SEO e Content Marketing 

La sovrapposizione delle due strategie è solo apparente, mentre il Content Marketing si focalizza maggiormente nello sviluppo dei contenuti a favore della fruizione degli utenti, la SEO si concentra nell’ottimizzazione del contenuto stesso per andare incontro agli standard imposti dagli algoritmi dei motori di ricerca che indicizzeranno il sito stesso.

Un’ottima strategia SEO può essere d’aiuto nell’attirare utenti all’interno del proprio sito o delle proprie piattaforme ma non è sicuramente fonte diretta di guadagno o magie. La SEO da sola infatti non farà aumentare il traffico di ritorno o la percentuale di conversioni generata dal vostro sito, ma sarà d’aiuto solamente per poter attirare nuovi utenti

Nell’ottica di una strategia che renda raggiungibile e visitabile il sito dal maggior numero di persone, la SEO risulta essere fondamentale. Mentre, per garantire il  ritorno degli utenti e potenziali clienti verso il sito, servono contenuti qualitativamente rilevanti, e questo lo si raggiunge con una strategia di Content Marketing.  

I contenuti e la SEO

Il rapporto tra contenuti e SEO è strettissimo, senza contenuto infatti non esisterebbe la SEO, ma senza la SEO i contenuti sarebbero difficilmente fruibili. Il loro legame è così stretto che le due cose vanno di pari passo e non possiamo fare altro che analizzarli insieme.

Le parole chiave e il Content Marketing

Ne abbiamo parlato nel nostro articolo sulle Voice SEO, ma vale anche per gli attuali metodi di ricerca, la SEO lentamente si sta adattando per poter andare incontro a ricerche basate meno sulle parole chiave inserite e più sul contenuto stesso analizzandolo in modo mai visto prima. E’ infatti notizia delle ultime settimane l’aggiornamento dell’algoritmo di Google, denominato BERT, che va nella direzione di interpretare meglio l’intento di ricerca degli utenti. 

Nonostante questo, quando produciamo un contenuto, dobbiamo prestare ancora moltissima attenzione alle parole chiave utilizzate così da provare ad influire sulla SERP. Un esempio lampante è Boris Jhonson, primo ministro inglese, che grazie alla sua astuzia è riuscito a mettere in secondo piano un piccolo scandalo personale utilizzando le stesse parole chiave (Boris Bus) durante un suo successivo speech così da manipolare i risultati a suo piacimento.

I contenuti sono utili nell’ottica di una strategia SEO anche per poter veicolare potenziali backlink. I backlink non sono altro che dei link che da un sito rimandano a un altro, o più precisamente che da un contenuto rimandano a un altro.

Hanno in pratica lo stesso valore che il “passaparola” ha nella vita quotidiana, andando ad apportare valore e autorità a quel contenuti che riceve i backlink.

Ma come si ottengono i backlink?
Senza entrare troppo nel dettaglio della strategia di ottenimento dei link, l’obiettivo è quello di creare il contenuto di miglior qualità possibile, per cui valga la pena di essere linkato.

Questo è possibile creando un articolo di blog che risponda a specifiche necessità oppure tool online, infografiche o book scaricabili.
Ci sono poi altri metodi che rientrano nella sfera dei metodi a pagamento, che è quello del guest blog. Scrivere o farsi scrivere articoli che siano ospitati su un sito specifico e rimandi al proprio. Questo metodo è però contro le linee guida di Google, anche se il loro algoritmo attualmente non è in grado di porre rimedio a questo fenomeno.

UX e Content

Gli aggiornamenti all’algoritmo di Google portano il contenuto ad essere meno “robotico” che in passato, e la User Experience sta pian piano prendendo il sopravvento. I motori di ricerca in futuro preferiranno sempre di più tutti quei contenuti esplicativi, con un linguaggio chiaro e semplice e definiti da paragrafi specifici che suddividono gli argomenti rendendoli così più chiari.

Fa parte della usability e quindi della UX anche l’inserimento di link interni ed esterni che rendano più completa la fruizione da parte dell’utente, due punti che vanno poi successivamente anche a pesare sulla SEO.

I parametri che vengono presi in considerazione in fase di analisi SEO sono inoltre il tempo di permanenza, il numero di pagine visitate e la frequenza di ritorno nei mesi successivi. Questi parametri, seppur in modo limitato, sono un buon punto di partenza per una analisi della User Experience: se un utente si sofferma a lungo su un sito e decide successivamente di tornarci non può che aver avuto una buona esperienza. 

Strategie SEO dei contenuti

Da un punto di vista SEO è importantissimo scegliere i contenuti da pubblicare e la frequenza con cui farlo. I motori di ricerca oltre ad analizzare la singola pagina analizzeranno infatti tutto quanto il sito per poter comprendere di che argomento tratta e quindi i temi d’interesse, così da mostrarlo nei risultati di ricerca per determinate keywords. La frequenza di pubblicazione è altrettanto importante per poter entrare nelle grazie di Google, stabilire un piano è una buona idea per garantirsi una pubblicazione regolare, anche un solo post alla settimana può fare la differenza. 

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